POSTURA DEL CORPO E DELLE MANI

 

Prima di addentrarci nello studio vero e proprio della chitarra moderna è fondamentale spendere due parole riguardo ciò che concerne l’approccio che andremo ad avere con questo strumento. È un aspetto che non va assolutamente trascurato perché un percorso di studi iniziato in modo errato può portare l’allievo a prendere abitudini che spesso non facilmente possono essere corrette, inoltre una cattiva abitudine di postura e impostazione può facilitare il verificarsi di dolori muscolari. Per evitare ciò, in questa prima lezione, cercherò di spiegarvi quello che deve essere l’approccio allo strumento per quanto riguarda la postura del corpo, l’impostazione della mano destra e sinistra, ed infine l’impugnatura e uso del plettro.


Postura del corpo

flavio marinelli lezioni chitarra onlineSe per la chitarra classica esistono regole ferree su come imbracciare lo strumento, per quanto riguarda l’acustica e l’elettrica siamo molto più liberi, non siamo più costretti a suonare con l’ausilio di un poggia-piede o tenendo la palettadel manico ad altezza spalla. Possiamo tranquillamente appoggiare la chitarra sulla gamba destra (accavallando anche le gambe volendo) tenendo il manico inclinato leggermente verso l’alto; il braccio destro poggerà sul corpo della chitarra con l’avambraccio che tenderà verso le corde. Dobbiamo essere in grado di tenere la chitarra in posizione stabile senza l’aiuto della mano sinistra. Spesso quando si inizia a suonare si tende ad inclinare lo strumento verso il proprio corpo, magari per vedere meglio le posizioni o le dita, portandoci ad una postura più che scorretta; questo è un atteggiamento sicuramente da evitare perché sforza tantissimo le dita che lavorano sulla tastiera ed in inoltre è molto pericolosa perché in caso rottura di una corda (cosa molto frequente agli inizi), questa potrebbe saltare verso di noi con la probabilità di colpirci e provocare ferite. Quindi, la chitarra, deve essere parallela con il nostro corpo. Inoltre non è consigliato trovarci a curvare il corpo verso lo strumento mentre suoniamo, questo soprattutto per non affaticare la schiena e far nascere dolori evitabili con un minimo di accortezza, è sufficiente infatti chinare leggermente la testa senza fare ampi movimenti.


Impostazione mano sinistra

La mano sinistra è quella che ci permetterà di eseguire i diversi accordi oppure le singole note. Posizioniamo le dita sulla tastiera in modo da averne ognuna per ogni tasto. Inizialmente potremmo trovare difficoltà a posizionarci sulla prima parte del manico in quanto i tasti sono più larghi, portando quindi ad un eccessivo sforzo dei tendini non ancora allenati; flavio marinelli online lezioni chitarraper evitare affaticamenti ed eseguire meglio questo “esercizio” è consigliato partire dal quinto tasto, o addirittura dal nono, vista la minore estensione che la mano si ritroverà a ricoprire. Un ruolo fondamentale è svolto dal pollice che va posizionato approssimativamente dietro al dito medio; è importante perché innanzitutto dà stabilità alla posizione che eseguiremo, e poi dà forza alle dita che altrimenti non riuscirebbero ad esercitare la giusta pressione sulle corde. Andando avanti vedremo anche come il pollice può andare ad assumere talvolta diverse posizioni per svolgere diverse funzioni quale suonare i bassi sulle corde più gravi dello strumento. Le dita inoltre, come spesso si sente dire o leggiamo nei libri, vanno disposte a martelletto, quindi la pressione sulla corda dovrà essere eseguita non con tutto il polpastrello ma soltanto con la punta, questo perché altrimenti andremo a suonare, oltre alla nota interessata, anche le altre corde che genererebbero note o suoni non voluti.


Impostazione mano destra e uso del plettro

flavio marinelli lezioni online chitarraIl compito della mano destra è quello di pizzicare le corde e quindi generare il suono vero e proprio dello strumento. Il movimento che andremo a fare per suonare dovrà essere leggero e prevalentemente di polso, quindi dovremmo stare attenti a non fare questo movimento con tutto l’avambraccio perché risulterebbe molto più faticoso, e soprattutto rigido e di conseguenza poco fluido. Il plettro va tenuto saldamente (non con eccessiva forza) tra il pollice e l’indice e deve pizzicare le corde solamente con la punta senza affondare tra di esse, questo perché rallenterebbe molto l’esecuzione e la renderebbe in certi casi molto meccanica. Sul comportamento delle altre dita esistono diverse scuole di pensiero ma nessuna può essere ritenuta giusta perché varia da persona a persona e soprattutto da genere a genere (ad esempio nel blues o nel rock è facile vedere chitarristi che tengono la mano aperta; nel jazz, spesso, si tende a tenerla chiusa). Una posizione chiusa risulterà senza dubbio più comoda per eseguire fraseggi veloci con pennata alternata, quella aperta invece per usare l’hybrid picking. Insomma, un buon compromesso potrebbe essere saper suonare in tutte e due i modi sapendoci contestualizzare a secondo di quello che ci ritroveremo a dover suonare.


Materiale scaricabile:

Lezione scritta in PDF

Improvvisazione del video TAB in GP5

Improvvisazione del video TAB in PDF

Backing Track

 

FacebookYoutubeTwitterLinkedInRSS Feed

 

 ©2016 Flavio Marinelli. All Rights Reserved.